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Flavi@Blog
Marted́, 10 Mag 2005

Il mio blog è nato in un momento di tenerezza ed incertezza.
Ilaria era già dentro di me ed io mi preparavo a conoscerla.

Nel mio blog ho scritto tanto di tutto cio' che è sono stati per me la gravidanza, il parto, la nascita e la crescita di Ilaria.

Manca però un pezzo della mia vita molto doloroso e difficile.
Difficile persino da raccontare.
Quei lunghi e tremendi 6 anni in attesa di lei, gli esami, le cure ormonali, le speranze, le delusioni,  il dolore della sconfitta, la depressione, il senso del fallimento.
Il nodo allo stomaco che mi accompagnava sempre ed in ogni dove, ovunque ci fossero famiglie, bambini, madri, padri, nonni.
Cose che, a quanto pare non avrebbero mai fatto parte della mia vita se la mia testardaggine, la mia forza, la mia tenacia (ed una buona dose di fortuna) non avessero avuto il sopravvento su tanto dolore.

Se mi fossi arresa la mio destino, se avessi ascoltato cio' che oggi la chiesa predica, se non avessi trovato dentro di me tanto coraggio, oggi Ilaria non sarebbe qui.

Eppure una vita senza di lei non riesco nemmeno ad immaginarmela piu'...


Stasera ho letto la lettera di Patrizia, dedicata a chi si asterrà o voterà NO al prossimo referendum.
E l'ho "sentita" mia.
Percio' ho chiesto la sua autorizzazione a pubblicarla e la ringrazio per essere riuscita ad esprimere così bene cio' che anch'io sento.

"La legge sull'interruzione di gravidanza non obbliga nessuno ad abortire, una legge diversa dalla 40 non mi pare possa in alcun modo obbligare le "coscienze" a ricorrervi.

Perché impiantare tre embrioni alla volta non sconvolge la vostra coscienza di credenti e uno alla volta, magari 5 volte di seguito, sì? E ancora perché un aborto al quinto/sesto mese (l'amniocentesi si fa in questo momento della gravidanza) non sconvolge la vostra coscienza, mentre una diagnosi prenatale sull'embrione, e la successiva decisione di procedere all'impianto, sì?

Non basta: perché una donna malata di cancro, con le ovaie "bruciate" (lo so il termine è improprio, ma tanto per capirci) dalla chemioterapia, prima della 40, poteva avere ancora la speranza di avere dei figli facendo congelare i suoi embrioni, ora deve invece abbandonare anche questa speranza? La vostra coscienza si sente più salvaguardata così? Una doppia sfortuna aiuta la vostra bella coscienza a rimanere tranquilla?

Magari la vostra fantomatica coscienza vi consiglierà, qualora vi doveste trovare nella situazione sopradescritta (ovviamente non lo sto augurando a nessuno, spesso mi trovo a pensare che potrebbe succedere anche a me) di recarvi in qualche paese vicino (Svizzera o Belgio ) per poter congelare i vostri embrioni, così come in passato la vostra coscienza vi faceva ricorre alla, più che sacra, Prezzolata Rota per farvi azzerare il matrimonio, salvo poi predicare per gli altri l'indissolubilità del sacramento ed impedire, sempre in nome della vostra bella coscienza, una legge che consentisse a tutti di sciogliere il vincolo del matrimonio.

Ancora: l'eterologa sconvolge le vostre coscienze, e allora l'adozione e i figli nati da relazioni extraconiugali?

E infine, tra le tante cose, la più inverosimile: che coscienza è quella che ritiene di essere a posto, sapendo che gli embrioni soprannumerari saranno, prima o poi, buttati nel lavandino, piuttosto che utilizzati per lo studio di malattie che tanto hanno a che fare con la vita di tutti noi?

Io da credente, quale credo di essere, non mi sento in alcun modo minacciata; anzi, meglio, la mia coscienza non si sente in pericolo, per il fatto che esiste una legge sul divorzio o una sull'interruzione di gravidanza, ma quando sento o leggo della necessità dei cattolici di tutelare la loro coscienza allora mi pare proprio che il cardinal Poletto abbia paradossalmente ragione: 'alcuni credenti hanno proprio la coscienza a fisarmonica'." Patrizia


» postato daFlavia alle 23:06 »»» - Link - commenti (6)